Mettiamo i Vip all’asta per beneficenza


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I Vip “si mettono all’asta” sul Web per offrire ai fan un loro oggetto o la possibilità di un incontro speciale: c’è, per esempio, il tennista Andy Murray che vende la maglia indossata alla finale di Wimbledon 2016 o il cantante Mika, che offre un biglietto per il suo concerto del 31 luglio a Roma con incontro nel

Il ricavato va a finanziare progetti umanitari.

Si chiama “celebrity fundraising” l’ultima frontiera della beneficenza online. L’idea viene dall’America: Charitybuzz attivo dal 2005 ha raccolto ben 180 milioni di dollari. Millionaire ne ha parlato qui.

A importarla in Italia ci ha pensato Francesco Nazari Fusetti, 29 anni, già ideatore di Scuola Zoo, una community che organizza viaggi vacanza e vende gadget per le scuole. Francesco è tra i fondatori di CharityStars:

«Ho studiato per mesi la fattibilità del progetto. La formula, già rodata negli States, rappresenta un modo nuovo per sostenere e finanziare progetti benefici. L’ideale in tempi di crisi. Voglio che la piattaforma sostenga moltissime onlus: Medici senza frontiere, Save the Children, WWF Italia…», spiega Francesco a Millionaire.

backstage.

E tanti i fan che hanno realizzato un loro sogno: come Alberto, che con un’asta si è aggiudicato la possibilità di presentare la sua idea di business all’imprenditore televisivo Giorgio Gori. O Francesca, che ha trascorso un’intera giornata con Francesco Facchinetti.

Beneficenza, ma anche business: il sito trattiene una percentuale su ogni asta (il 15%) e, in caso di donazioni libere, il 5%. La startup, che ha sede a Milano e Londra, ha chiuso il
primo quadrimestre 2016 con una crescita della raccolta del +120% rispetto all’anno passato. Nel 2015 la piattaforma aveva concluso 1,8 milioni di euro di vendite online.

Tra le aste di maggior spicco dello scorso anno ci sono un pranzo organizzato con il fondatore di Candy Crush Riccardo Zacconi, venduto per 25mila euro, un’opera d’arte di Andy Warhol a 27mila euro, un casco di Valentino Rossi a 15mila e una maglietta di Messi con dedica personalizzata a 11mila.

Completano il team dei fondatori Manuela Ravalli, esperta di marketing e blogger e l’ingegnere Domenico Gravagno:

«La nostra squadra lavora moltissimo sulla comunicazione. La costruzione dei rapporti con i giornalisti curata direttamente dal mio ufficio stampa interno e l’attività digital e social, che ogni giorno presidiamo, ci ha permesso di farci conoscere e di mantenere viva l’attenzione».

CharityStars ha appena chiuso un round di investimento da 2 milioni di euro. Tra gli investitori, il Fondo 360Capital, la piattaforma di investimento FocusFuturo, a cui è legato anche il calciatore El Sharaawy, lo “shark” Fabio Cannavale, fondatore di lastminute.com, Rancilio Cube e l’azienda Bolaffi.

Fonte

-Gold Work


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